Maharishi – Guru della meditazione trascendentale
(6 febbraio 2008)
Ci ha lasciato il GURU indiano per eccellenza
Maharishi Mahesh Yogi
Madhya Pradesh (India) 12 gennaio 1917 – Vlodrop (Olanda) 5 febbraio 2008
Aveva iniziato a diffondere le antiche partiche meditative della sua regione a partire dal 1957. Raggiunge una certa fama internazionale tra gli anni sessanta e i settanta, accumulando ammiratori in tutto il mondo. Oggi si stima che 5 milioni di persone al mondo pratichino la Meditazione Trascendentale. Il SEO Guru è, tra l’altro, una di queste.
Svincolata da ogni tipo di legame con la religione la Meditazione è una pratica mentale che affonda nella notte dei tempi, profondamente legata all’invenzione della scienza fonetica indiana. La ripetizione cantilenante di un mantra porta la mente in uno stato di coscienza diverso dai tre normalmente conosciuti (sonno-sogno-veglia). “Consapevolezza senza oggetto” o “pace del pensiero”, il mantra è un mezzo per liberare la mente dagli stress e dal malessere fisico.
Esistono migliaia di mantra, cioè parole (o suoni, se vogliamo) formate da vocaboli in sanscrito. Attualmente il movimento fondato da Maharishi ha scala mondiale e opera a livello internazionale per il raggiungimento della pace nel mondo.
Maharishi ha incarnato l’archetipo del “guru indiano” traghettandolo nella seconda metà del ventesimo secolo ed esportandolo in Occidente. La Meditazione Trascendentale è una pratica antichissima: i suoi effetti sono tangibili per l’individuo che la pratica, l’azione benefica coinvolge tanto lo stato mentale quanto quello corporeo, ristabilendo i reciproci rapporti tra le due sfere.
L’attuale movimento per la Scienza Vedica crede che l’esercizio di tali pratiche a livello di massa possa condurre ad un mondo migliore, pacifico ed unito, serenamente solidale.
Maharishi è tornato al tutto, è andato in paradiso, si è ricongiunto con il Buddha. Come preferite. I suoi insegnamenti rimangono, e sono patrimonio del mondo.



