CCS in Mozambico: parte la campagna di registro all’anagrafe
Scritto da: CCS Italia Onlus - Data: 14/10/2011 Ora: 14:02
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Per comprendere l’importanza dei progetti realizzati in Mozambico da CCS Italia Onlus, tra le principali associazioni di solidarietà internazionale ad occuparsi di adozione a distanza, basta ricordare alcuni dei dati recentemente pubblicati dall’Unicef: “circa 24 mila famiglie mozambicane sono sostenute economicamente dal lavoro dei loro bambini”. In particolare nelle zone rurali o semiurbane del Paese, sono i più piccoli a garantire o a contribuire con il propri lavoro al sostentamento dei gruppi familiari. Le condizioni di vita dell’infanzia in Mozambico si aggravano anche a causa delle difficoltà affrontate dal paese nel garantire i servizi di registrazione anagrafica alla nascita e nel promuovere il miglioramento del tasso di malnutrizione cronica tra i minori di 5 anni.
È anche per questo che CCS ha dato il via alla campagna di registro all’anagrafe nelle aree in cui è presente: per permettere la registrazione a tutti i cittadini residenti nelle comunità rurali beneficiarie.
La campagna si rivolge in particolare agli alunni di prima e seconda elementare, dopo che una ricerca svolta da CCS ha evidenziato come due terzi di loro non fossero registrati e pertanto risultassero ufficialmente inesistenti per lo stato mozambicano.
L’arrivo in ciascuna comunità del funzionario dell’anagrafe è sempre preceduto da alcune iniziative di sensibilizzazione della comunità stessa, affinché venga riconosciuta a pieno l’importanza di tale registrazione, dopo di che il funzionario inizia il suo paziente lavoro fermandosi quattro giorni continuativi in ciascuna comunità.
I numeri registrati finora evidenziano l’essenzialità di questa iniziativa; oltre agli alunni delle prime classi, molti cittadini adulti hanno approfittato per registrarsi e per registrare i propri figli in età prescolare.
CCS è presente in Mozambico dal 1989, impegnato al fianco delle comunità locali per difendere i diritti dell’infanzia, a partire da quello all’istruzione: in oltre 20 anni di attività, l’associazione ha aiutato migliaia di bambini a frequentare la scuola, ad avere accesso all’acqua potabile e alle cure mediche di base. Decine sono stati e sono anche i progetti a favore dello sviluppo delle comunità, affinché tutto il tessuto locale possa ricevere gli stimoli e il sostegno adeguati a combattere la povertà.
Anche i ritardi dal punto di vita dello sviluppo dell’educazione pre-primaria pesano negativamente sulla situazione dell’infanzia In Mozambico. Secondo dati del 2008 provenienti dal Ministero della Donna e quello dell’Azione Sociale, sono un milione i bambini mozambicani tra i 3 e i 5 anni, ma solo il 4% di questi, principalmente nelle zone urbane, ha accesso all’educazione pre-primaria. Una situazione che ha effetti diretti sul grado di alfabetizzazione nella scuola primaria, dove solo il 41% degli alunni tra la I e la III classe è capace di scrivere il proprio nome.
Completano questo quadro preoccupante i dati relativi ai diritti dei bambini affetti da handicap: la grande maggioranza delle infrastrutture pubbliche e private, scuole comprese, non sono infatti attrezzate per accogliere i bambini diversamente abili.
Il rispetto dei diritti dell’infanzia in Mozambico è una sfida ancora molto lontana dall’essere vinta. L’impegno delle organizzazioni della società civile e di soggetti come CCS Italia Onlus, è una risorsa vitale nella direzione di un futuro migliore per questi bambini.
Vuoi aiutare le attività di CCS in Mozambico? Puoi donare online! Visita il nostro sito: www.ccsit.org
Autore
CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus dal 1989 opera nel Sud del mondo per migliorare le condizioni di vita dei bambini all’interno della comunità in cui vivono, attraverso concrete iniziative di sostegno - diretto e indiretto - alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo.
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