Un viaggio attraverso i luoghi di culto di fede musulmana,buddista e indu
Scritto da: sinuhe - Data: 8/01/2012 Ora: 07:38
Questo articolo è stato letto da 27 persone - (1434 parole - 0 commenti)
Mecca, Medina, Bodhgaya, Varanasi sono luoghi di culto prima dell’ ultimo viaggio verso l’aldilà
Luoghi di culto in Arabia Saudita e in India
La Mecca
La Mecca è la città santa per eccellenza dell’Islam. Il pellegrinaggio alla Mecca (Hajj) è uno dei cinque pilastri dell’Islam, con la professione di fede, le cinque preghiere quotidiane, l’elemosina e il digiuno del Ramadan.
Se ha i mezzi, ogni musulmano deve fare questo pellegrinaggio almeno una volta nella sua vita.
A proposito, perché la Mecca? Secondo la tradizione, è la città natale di Maometto. Ma è stato il sito della Kaaba (il “cubo”), il cuore del santuario, che lo rende così sacro per i musulmani.
Questo edificio rettangolare si trova al centro della Sacra Moschea (Masjid al-Haram) succeduto ad un monumento eretto , a seconda della versione, da Adamo, che lo rendono così il primo edificio sulla terra, o più tardi da Abramo.
La Pietra Nera incorporata in un muro della Kaaba, un dono dell’arcangelo Gabriele ad Abramo, è un oggetto di venerazione. La Kaaba, un simbolo di unità, che celebra il monoteismo.
E’ verso questo edificio che i musulmani si girano per le preghiere.
A “convalidare” l’Hajj, il pellegrino deve eseguire una serie di rituali: pregare all’interno della Santa Moschea: sette giri attorno alla Kaaba(“circumambulazione” ) e cerimonia della lapidazione di Satana …
Importante dettaglio: l’accesso alla Mecca come a Medina, considerate come città puramente religiose, è strettamente vietato ai non musulmani. L’Arabia Saudita non rilascia visti turistici
Medina
Fu proprio a Medina che Maometto fu esiliato nel 622, vittima della crescente opposizione dei mercanti della Mecca. Non ti ricorda un certo Gesù, vivendo una qualche forma di disaccordo con i mercanti del Tempio di Gerusalemme?
In ogni caso, ecco come Medina divenne la seconda città santa dell’Islam.
Ospita la Moschea del Profeta (Masjid al-Nabawi), dove si trova la tomba di Maometto.
Fu il profeta ad ordinare la costruzione della moschea, inizialmente rivolta verso Gerusalemme, prima di essere spostata in direzione della Mecca, quando la qibla (direzione della preghiera) fu modificata.
Questa è una meta di pellegrinaggio importante per l’Hajj o Umra (“pellegrinaggio minore”).
La moschea di Quba, a pochi chilometri di Medina, è semplicemente la prima moschea nella storia dell’Islam, anche questa costruita da Maometto in esilio.
Secondo un’antica tradizione, Maometto lasciò il suo cammello vagare, pensando che così avrebbe trovato un luogo favorevole alla preghiera.
Quando il cammello si inginocchiò, Maometto fu sicuro di aver trovato l’ubicazione del luogo di culto futuro! Da allora, il fervore religioso non si è perso su quella terra.
Bodhgaya
Questo villaggio immerso nella fertile pianura del Bihar é un centro buddista
E ‘stato qui che il principe Siddharta Gautama, in Nepal ha ricevuto l’illuminazione sotto l’ombra di un albero di fico, diventando Budda (“illuminato”), rilasciato dal ciclo della reincarnazione.
Monaci e pellegrini arrivano soprattutto dal Tibet. Il Dalai Lama va ogni anno in visita ufficiale a Bodhgaya, di solito nel mese di gennaio.
Bodghaya è un luogo preferito per celebrare il Buddha Jayanti (o Buddha Purnima), il compleanno di Buddha, la festa più importante del calendario buddista (la data varia ogni anno, appuntamento il prossimo 5 maggio 2012) .
Buddista o no, andiamo a Bodhgaya per godersi l’atmosfera del Tempio Mahabodhi (“Tempio del Grande Risveglio”), il luogo più sacro del culto del Buddha, patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.
Esso contiene una struttura piramidale in uno sciame di stele e stupa.
Accanto al tempio di Mahabodhi si trova l’albero della Bodhi o Albero Sacro. Questo illustre albero è venerato come il luogo storico dell’Illuminismo. I monaci e pellegrini si sdraiano all’ombra delle sue foglie.
Bodhgaya ha un certo numero di monasteri impressionanti in rapporto alle dimensioni del villaggio.
Potrai notare le diversità architettoniche e culturali dei monasteri delle comunità monastiche tibetane, tailandese, birmana, giapponese … Un bel panorama di arte buddista.
Varanasi (Bénarès)
Varanasi (Benares) è la prima città santa dell’induismo. Gli Indù vengono a Varanasi a morire a migliaia nel tentativo di liberarsi dal ciclo della reincarnazione.
I palazzi di maharaja abbandonati si erigono di fronte ad un lato vergine privo di costruzioni, un disegno che ricorda i libri di mitologia Stige.
Le case del Chowk, il vecchio quartiere, sono stipati dietro il ghat( scalinata che scende a un corso d’acqua).
Incrociamo in questo labirinto di vicoli delle famiglie nel loro cammino verso il crematorio, con il corpo coperto da un lenzuolo.
Il Tempio d’Oro, gelosamente nascosto nel labirinto emana mille profumi di spezie e incenso, è il tempio più sacro del mondo indù, con il lingam di Shiva. Se non sei di fede hindu é vietato l’accesso.
Sulle ghats, gli anziani e sadhus aspettano la morte.
Imbarcazioni effettuano tour lungo i ghat. Il grande classico è quello di imbarcarsi sul Gange dal Dasashwamedh Ghat, il ghat principale, appena prima dell’alba.
Potrai osservare lo spettacolo del sole che emerge dall’ orizzonte, ma anche le abluzioni e, in alcuni ghat come Manikarnika Ghat, la cremazione. Si dice che qui il fuoco non si é fermato da migliaia di anni …
Al tramonto, Dasashwamedh si infiamma per la Ghat Puja della sera. Magico!
Programma: danze sacre e cerimonie d’offerte di luce al Gange immerse in spirali d’incenso.
Nel mio precedente post ho parlato delle città sante.
A presto
Fabio Rusconi
Autore
Viaggiare e’ la grande passione della mia vita e a questa ho dedicato la mia vita stessa. Ho scelto di lavorare nella ricezione turistica, settore in cui opero da piu’ di 20 anni, in giro per il mondo.
Fabio Rusconi
Voti: Non ha ricevuto voti
Commenti
Nessun commento.Esprimi il tuo parere
Non hai il permesso di commentare. Se effettui il login potrai farlo.





