Quando nella vita si ritorna ogni tanto bambini
Scritto da: Sergior22 - Data: 29/11/2011 Ora: 16:09
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Chissà quante volte vi sarà capitato di visitare una di quelle tanto affollate fiere dove si possono trovare al loro interno quei chiassosi ed esaltati espositori che con orgoglio esibiscono le loro ultime novità. Incuriositi, iniziate poi a farvi spazio tra la folla che nel frattempo si è creata attorno al magico bancone allestito per lo “spettacolo”, rapiti proprio come qualche bambino ch'è pure lì presente, di fronte alla magia dell'evento che si sta per compiere davanti a noi.
Ho fatto parte anch'io e più di una volta di questi fortunati avventori, ed il mercato "galeotto" era uno di quelli specializzati nel “Fai da te”.
Mi è capitato così di scoprire, tra le tante cose, devo riconoscere totalmente o quasi, inutili, una macchinetta colorata, in plastica dal vago aspetto di giocattolo.
Il primo sguardo mi suggeriva infatti si trattasse di un passatempo infantile, sicché il mio istinto mi spingeva ad allontanarmi subito verso qualcosa di più serio ed interessante, o magari ad addentare un succulento panino, dato i languori di stomaco che mi attanagliavano già da un pò. Mi è bastato però un attimo in più per capire in cosa realmente mi ero imbattuto. L'esperto omino delle vendite era dunque riuscito ad irretire anche me.
Con estrema abilità e destrezza, senza mai perdere d'occhio il suo pubblico, egli pescava uno alla volta, vari pezzi di tessuti, carte, cartoncini, feltro, lamine, sughero, leggero compensato e sono sicuro avrebbe usato tanti altri materiali ancora, se solo ne avesse avuti con sé in quel momento.
Dopo di ché appoggiava il pezzo materiale scelto su di una tavoletta gommata (anche quella ogni volta diversa data la grande disponibiltà) e dopo aver racchiuso i due pezzi a mò di panino (inutile dirvi che nel frattempo la mia fame era sparita del tutto) con due lastre di plastica trasparenti e flessibili, faceva passare poi il tutto attraverso il rullo della misteriosa macchinetta, girando al tempo stesso una manovella.
Il risultato finale era una fantastica sorpresa che lasciava noi tutti a bocca aperta.
Animaletti, fiorellini, foglie, macchinine, disegni stilizzati, personaggi naif, folletti, pupazzetti, motivi decorativi, cornicette, mascherine, alberelli, tutti intagliati magnificamente e con una precisione chirurgica.
Intanto mi accorgevo che esposte tutte attorno, vi erano innumerevoli e splendide creazioni, scatole, album fotografici e svariati oggetti di ogni sorta, splendidamente abbelliti dalle medesime sagome che l'incantatore aveva appena “sfornato” davanti a noi.
Il “numero” dell'incantatore era sapientemente riuscito e gli occhi degli astanti non lo avevano mollato per un solo attimo.
Ma in realtà tutti ammiravano big shot machine
Solo di lei si parlava ormai ed era già mia.
Autore
Luca Frascina, costumista teatrale di Napoli e al tempo stesso grande appassionato dell'embossing, dello scrapbooking etc…ed ama condividere questa sua passione anche in rete, svelando ogni suoi piccolo segreto grazie all'esperienza accumulata negli anni. Si avvale spesso e volentieri, per la creazione dei suoi molteplici lavori, della formidabile Sizzix big shot.
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