Permacultura, quando l’agricoltura diventa cultura permanente
Scritto da: Daniela - Data: 29/12/2011 Ora: 21:03
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Dall’agricoltura, fatta in un certo modo, nasce una rivoluzione culturale; da una agricoltura che per scelta abbandona la concezione convenzionale e diventa agricoltura biologica, collaborativa, permanente e duratura nasce così la “cultura permanente”, mutuata dai termini inglesi permanent agriculture (agricoltura permanente) e permanent culture (cultura permanente).
Bill Mollison, assieme a David Holmgren, entrambi australiani, negli anni ’70 furono i fondatori della Permacultura; dall’osservazione degli ecosistemi forestali arrivarono alla definizione dell’aspetto scientifico, e ne diffusero la conoscenza grazie anche alla pubblicazione dei volumi Permaculture One nel 1979 e del successivo Permaculture Two.
Una concezione di vita che sceglie di evolversi per amore, un amore profondo per la natura e che coinvolge tutti gli aspetti dell’esistenza, dalla cura e responsabilità per l’ambiente e gli esseri viventi all’interazione tra esseri umani, dai consumi e dall’utilizzo sostenibile e consapevole delle risorse alla concezione di costruire ed abitare, in una rivoluzione che dall’agire ‘contro’ conduce all’agire ‘con’.
Una esigenza etica, i cui principi si possono riassumere nei seguenti concetti:
Lavora con e non contro.
Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi.Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato.
Gli errori sono occasioni per imparare.
Ogni elemento in un sistema naturale svolge molte funzioni, cerca di sfruttare tutte le potenzialità di ogni elemento.
Ogni funzione può essere esercitata da più elementi. Progetta in modo che tutte le funzioni importanti possano essere svolte anche quando qualche elemento non funziona.
Il tutto è più della somma delle parti.
Ogni problema contiene in sé la soluzione: trasforma i limiti in opportunità.
Favorisci la biodiversità: progetta in modo da aumentare le relazioni fra gli elementi piuttosto che il numero di elementi.
Minimizza l’apporto di energia esterna, progettando sistemi che sfruttano le risorse presenti in loco, ricicla e riutilizza il più possibile.
Pianifica gli sviluppi futuri.
La Permacultura non è una serie di teorie o metodi, ma un modo di pensare in continua e costante evoluzione. Fare Permacultura significa ripristinare e conservare l’equilibrio degli ecosistemi naturali, e applicare i principi e le strategie ecologiche per la progettazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi, nel rispetto della biodiversità e seguendo i principi dell’agricoltura biologica e dell‘allevamento biologico. Un approccio che diventa multidisciplinare e che si applica allo stesso modo anche alle strategie economiche ed alle strutture sociali, in una interazione consapevole ed efficiente fra l’uomo e l’ambiente.
Autore
Bio-Logica.it - ambiente e agricoltura biologica
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