Infedeltà e investigazioni: quando si supera il limite?
Scritto da: FrancescoOro - Data: 9/02/2012 Ora: 17:39
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Il sospetto d’infedeltà resta uno dei principali motivi per i quali ci si rivolge agli investigatori privati.
Le ultime notizie che arrivano dall’estero ci portano l’ultima innovazione del campo: esiste una compagnia, Paternity Lab Center che effettua il test del DNA sugli indumenti intimi del partner di cui si sospetta il tradimento.
Questa notizia ha generato giustamente un po’ di rumors. Se da una parte è lecito che i coniugi gradiscano la fedeltà del partner d’altra parte è forse lecito non invadere troppo la privacy dei nostri compagni.
Anche se l’analisi del DNA, trattandosi di una misurazione scientifica lascia poche obiezioni di fronte al risultato, in Italia la prima scelta per scovare il coniuge infedele continua ad essere quella di rivolgersi agli investigatori privati professionisti.
Le testimonianze degli investigatori privati mostrano i cambiamenti che si sono verificati nel settore nel corso degli anni, sia per quanto riguarda le modalità utilizzate per le indagini sia per quanto riguarda la clientela che si rivolge agli investigatori.
Se una volta erano soprattutto le donne a far pedinare i mariti, sembrerebbe che ora i ruoli si stiano invertendo. Paternity Lab Center ha dichiarato ad esempio che il 60% dei clienti che si rivolgono al centro per il test del DNA sugli indumenti del partner è di sesso maschile.
Cosa è cambiato? Cresce il numero di uomini gelosi? O cresce il numero di donne traditrici?
A questa domanda forse non si può ancora rispondere, cioè che è sicuramente cambiato è la modalità con la quale si svolgono le investigazioni. Se un tempo gli investigatori pedinavano il sospettato ora ci si concentra soprattutto su quegli elementi che nascondo spesso le prove dell’infedeltà, quali cellulari, posta elettronica e recentemente anche i social network, primo tra tutti Facebook.
Sono tempi duri quindi per i compagni infedeli. E se un tempo bastava nascondere le password d’accesso ora bisognerà fare lo stesso anche con i propri indumenti.
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