Macchina fotografica digitale o pellicola fotografica? – 1parte
Scritto da: sinuhe - Data: 1/12/2011 Ora: 05:47
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In viaggio: meglio pellicola fotografica o digitale?
Quale macchina fotografica scegliere per un lungo viaggio? Macchina fotografica digitale o pellicola fotografica ?
Cosa fare con l’esposizione della pellicola fotografica o quando la scheda di memoria è piena? Posso inviare le foto su internet?
La fotografia è una passione per voi o è solo un modo per riportare alcuni ricordi a casa come prova del vostro passaggio?
A fronte di risultati spesso deludenti ci si può chiedere: “sarebbe meglio acquistare cartoline o alcuni bei libri una volta rientrati?”
Quando mostriamo le nostre foto, soprattutto se hanno successo, la prima domanda che ci viene posta è : “Che apparecchio fotografico hai usato?”. Non è mai una macchina fotografica che fa belle foto, ma il fotografo:.
Egli cerca un soggetto, studia la messa a fuoco, cura la sua esposizione, attende il momento giusto per scattare, conosce i punti di forza e di debolezza delle sue attrezzature, utilizza il flash in modo corretto.
In poche parole per fare delle belle foto è necessario combinare la sensibilità artistica con la tecnica e l’esperienza …
Fotografia a pellicola o digitale
Digitale – pellicola: stessa battaglia. Molte persone si illudono che sia più facile avere belle immagini in digitale, perché si possono eliminare all’ infinito le foto sbagliate, ciò ci consente di: imparare ad usare la nostra attrezzatura scattando foto quasi gratuitamente
Al contrario, se le immagini di successo sono tante, (una lotteria!!I).
Il risultato è che non sappiamo quali foto tenere o quali mostrare ai nostri amici senza dover fare un grosso lavoro di cernita.
Tutti i dispositivi diventano la televisione digitale, video, voce, immagine …La fortuna di non correre più a comprare pellicole , risparmiando sullo sviluppo delle stesse e la possibilità di vedere subito il nostro lavoro su uno schermo, inoltre ci consente di scattare foto senza domandarci se sarà buona: non importa, è possibile eliminarla!
La fotografia a pellicola è morta ? Bene: non proprio, ma sarà sempre più difficile andare contro vento. Il film sarà sempre più costoso e difficile da trovare, anche se la qualità è sempre dalla loro parte.
Il dilettante e il professionista non hanno lo stesso livello di esigenze, non necessariamente lo stesso budget da spendere in foto …
La scelta delle attrezzature è grande, e si può facilmente perdersi:
- Tecnologie ottiche: reflex, compatta, mirino ottico, ponte, schermo LCD, zoom, autofocus, lenti intercambiabili, filtri, tappi …
- Supporto: 135 mm, APS, medio formato del sensore CCD, risoluzione, sensibilità, compressione di immagini, schede di memoria, unità ottiche, micro hard drive, serbatoio, laptop …
Le tecnologie non dovrebbe essere un obiettivo ma un mezzo per soddisfare le nostre esigenze in termini di prezzo, qualità, affidabilità, facilità d’uso, dimensioni, peso …
Quali criteri di scelta?
Prezzo:
Le fotocamere digitali sono costose da acquistare. Una digitale di fascia bassa costa quanto una bella custodia di una macchina fotografica tradizionale , ma la differenza di prezzo si può ammortizzare da sola
- Si possono fare molte foto
- Devi solo guardare lo schermo , non devi tirare le pellicole
Non dimenticare di includere il prezzo di schede di memoria ed altri accessori essenziali o materiali di consumo per ammirare il lavoro su schermo o su carta: il costo della stampa in un laboratorio, stampanti, cartucce d’inchiostro, carta fotografica o anche del computer masterizzatore CD.
Il mercato per questi dispositivi è in forte espansione, in modo che i produttori e venditori tendono ad offrire qualcosa di meglio o peggio … Basta mettere l’etichetta ”’DIGITALE per vendere.
Al ritmo in cui si evolve la tecnologia, una fotocamera digitale si dice che sia obsoleta dopo tre mesi, rimpiazzata dalla nuovo technology”Super-Extra-Large-CMOS-CCD”.
Così, si possono trovare a volte grandi promozioni su macchine digitali di vecchia generazione non cosi obsolete come vorrebbe farci credere il mercato.
Qualità:
Il premio va senza dubbio all’ analogico con una risoluzione superiore, ma anche in termini di nitidezza, resa cromatica, profondità di campo .
Con la scansione di una pellicola standard 24×36, si ottiene l’equivalente di 20 milioni di pixel (20 megapixel).
Con un formato medio, più di 140 megapixel!.
Una fotocamera da 3 megapixel produce risultati teoricamente comparabile al formato pellicola 15 x 20 cm. Questo ti fa pensare .
Uso:
Macchine fotografiche digitali/ o pellicola fotografica sono dotate in principio di una modalità automatica che permettono un uso semplice da usare “GUARDARE E SCATTARE” senza porsi troppe domande di esposizione e profondità di campo.
Nel complesso, abbiamo solo scambiato il film ad un sensore CCD e una memory card.
Nel film come nel digitale, troviamo tutte le gamme dei dispositivi semplice e compatti con lenti intercambiabili. I vincoli di utilizzo in termini di temperatura, umidità e polvere sono paragonabili.
Alcune fotocamere digitali dispongono di messe a fuoco a 360 °, in 3D con occhiali speciali, e sono in grado di registrare video.
Di uso comune, il più fastidioso è l’off-delay (ritardo più o meno tra la pressione del pulsante di scatto ed lo scatto della foto).
Questo difetto è molto fastidioso, a quanto pare, sempre meno marcato sull’ultima generazione di dispositivi.
C’è anche un ritardo di diversi secondi tra uno scatto, il tempo che l’unità comprime l’immagine e lo memorizza. Verso il bersaglio, il display LCD a schermo a colori sul retro di alcuni dispositivi non è leggibile al sole e le batterie si svuotano in un batter d’occhio sia di giorno che di notte.
Il collegamento ad un computer é spesso molto semplice (”una presa USB plug and play”). Se le immagini sono ad alta definizione, si possono ridurre per facilitare l’invio via Internet
A presto
Fabio Rusconi
Autore
Viaggiare e’ la grande passione della mia vita e a questa ho dedicato la mia vita stessa. Ho scelto di lavorare nella ricezione turistica, settore in cui opero da piu’ di 20 anni, in giro per il mondo.
Fabio Rusconi
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