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Superare i pregiudizi del materiale bio

Scritto da: - Data: 7/02/2012 Ora: 10:27
Questo articolo è stato letto da 21 persone - (297 parole - 0 commenti)

Da diversi anni si parla del difficile rapporto tra le nuove costruzioni Bologna e l’utilizzo di tecniche e materiali biocompatibili. Infatti, bisogna ammettere che la bioedilizia non è mai stata vista di buon grado dalla maggior parte dei tecnici, per non parlare di ciò che ne pensa il committente. Colui che investe i sacrifici di una vita vuole che sia costruita la casa dei propri sogni: bella, salubre, sicura e non cerca di essere sottoposto ad esperienti sull’abitare. Le tecniche per fortuna fanno passi da gigante e i pregiudizi si sgretolano, in quanto i test effettuati su alcuni materiali per la bioedilizia non fanno altro che dar torto a tutti i sospettosi. Tegole, mattoni, intonaci e molti altri prodotti per l’edilizia sono stati rivisti in chiave “bio” collocandosi, nella maggior parte dei casi, qualitativamente al di sopra di tutti i materiali di comune utilizzo. I materiali bio trovano un largo utilizzo nella maggior parte dei paesi della comunità europea (in primis in Francia) eppure trovano parecchie ostilità nel nostro Paese. Le caratteristiche principali di questo tipo di materiale e la regolazione dell’umidità all’interno degli ambienti ma soprattutto durano nel tempo così come i materiali comuni. Ad esempio il bio-mattone è adatto sia alla fase di costruzione sia in quella di ristrutturazione dell’esistente. La sola produzione è a ridotto impatto ambientale, e il general manager di una delle ditte produttrici dichiara: "Con il nostro prodotto vogliamo trasmettere non solo un materiale ecocompatibile e a emissioni zero, ma un modo nuovo di concepire l’edilizia”. Per maggiori informazioni case con giardino Bologna




Autore

CarlottaTinti


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