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BCE Allarmata, meno prestiti per famiglie e imprese

Scritto da: - Data: 27/11/2009 Ora: 16:15
Questo articolo è stato letto da 110 persone - (541 parole - 0 commenti)

Non sembra trovare una via d’uscita la situazione di prestiti e finanziamenti in zona Euro. Quest’ultima, come spiegato da “Il Sole24Ore”, continua a rimanere profondamente fragile, e non lancia segnali di ripresa confortanti.

A rimetterci, per ora, sono soprattutto le Pmi (Piccole e Medie Imprese) e le famiglie del Vecchio Continente, lasciate praticamente a secco. A testimoniarlo sono i dati della Bce (Banca Centrale Europea), in disaccordo con quanto reso noto, solo pochi giorni fa, dal presidente dell’Abi, Corrado Faissola, il quale aveva parlato di “80 miliardi di extracredito”, facendo apparire come un miraggio il Credit Crunch, la stretta creditizia.

Al contrario, a livello continentale, nel solo mese di Ottobre i prestiti al settore privato, quindi famiglie, sono scesi dello 0,8% su base annua, e di un ulteriore 0,3% su base mensile. Con la prima casistica che ha fatto così registrare la seconda contrazione, dopo quella dello scorso mese di Settembre, per una situazione che non si verificava dal 1991.

E’ decisamente più grave la situazione nell’universo imprenditoriale, dove i prestiti concessi cedono addirittura l’1,2% rispetto all’Ottobre 2008, per una situazione complessiva che, come testimoniato dai numeri, sta penalizzando in maniera significativa le aziende.

Eppure, gli esperti de “Il Sole24Ore” assicurano che tali dati possono apparire più negativi di quanto non sono realmente: infatti, se gli andamenti mensili mostrano una stabilizzazione, quelli annuali sono negativi perché ancora influenzati dal fallimento della Lehman Brothers, nel 2008.

Eppure, alcuni economisti hanno palesato una paura che, se veritiera, dovrebbe far seriamente riflettere: il rallentamento del mercato, ad oggi, è noto. Rimane da verificare se le banche, in tale situazione, stanno sfruttando le operazioni di rifinanziamento per investimenti, e non per i prestiti a famiglie e imprese.

Nel frattempo, mentre si riflette sullo smantellamento delle misure creditizie straordinarie introdotte dopo il fallimento di Lehman Brothers, ecco riassunti i dati resi noti dalla Bce in materia di prestiti ad aziende e famiglie:

[da Il Sole24Ore]

-0,8% - Il calo al settore privato
Nella zona euro in ottobre i prestiti al settore privato, famiglie e aziende, sono calati dello 0,8% annuo e dello 0,3% mensile. Su base annua è la seconda contrazione dal 1991, dopo quella di settembre

-1,2% - Il calo alle imprese
La flessione dei prestiti concessi alle imprese è stato pari all'1,2% rispetto all'ottobre 2008

+0,3% - L'aumento dell'aggregato M3
Più in generale l'aggregato M3 monetario è aumentato dello 0,3% dall'1,8% di settembre

+0,3% - I prezzi al consumo
In Germania i prezzi al consumo sono saliti dello 0,3% annuo e sono scesi dello 0,2% mensile

10,5 miliardi - La stretta alle piccole aziende
Il credito alle aziende più piccole negli Stati Uniti è calato di 10,5 miliardi di dollari dalla fine di aprile, con un calo del 4% in sei mesi

+33% - I fallimenti nel 3° trimestre
L'incremento annuo registrato negli Stati Uniti




Autore

Matteo Aldamonte

Direttore Editoriale Ciak!

www.ciakprestitiemutui.com


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