L’UTILITA’ SOCIALE DELLA GESTIONE DOCUMENTALE
Scritto da: IDMGroup - Data: 12/03/2010 Ora: 14:56
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E’ notizia recentissima che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno siglato un accordo con Google Books per la digitalizzazione delle opere delle biblioteche nazionali di Roma e Firenze per cominciare a mettere on line un milione di volumi storici. La rete renderà disponibile, gratuitamente, ai lettori di tutto il mondo una serie di volumi non protetti dal diritto d’autore. Devo dire che questa notizia, a mio parere, segna davvero un momento importante della storia italiana. Già con l’avvento della rete prima e poi del Web 2.0 ormai lo scambio di notizie e l’interattività non hanno più confini. Ma questo è un ulteriore passo avanti verso la liberalizzazione della cultura. Quante volte ci siamo lamentati che la cultura in Italia è sempre stata appannaggio di pochi, fondamentalmente di chi ha le risorse economiche per potersi permettere un viaggio culturale in Italia o all’esterno, visite ripetute a musei e a pinacoteche, acquisti di libri e quanto altro contribuisce ad aprire gli orizzonti culturali degli individui? Diciamo che il concetto del gratuito in Italia è ancora poco diffuso e sostenuto da pochi volenterosi individui (o associazioni) che fanno molta fatica a portare avanti questo modo di pensare e agire. Non so se questa reticenza alla gratuità in Italia è frutto di una mentalità vecchia o del gusto innato a lucrare su qualsiasi cosa. E proprio alla luce di ciò, questa iniziativa ha ancor più valore: si apre sì l’accesso a materiale storico che altrimenti sarebbe stato poco conosciuto e sarebbe rimasto ad uso e consumo di pochi, ma si fa largo anche l’idea del gratuito per il bene comune. E, in qualità di operatore del mercato, sapere che le attività di gestione documentale (scansione, indicizzazione, archiviazione delle immagini e messa online) possono contribuire alla diffusione di questa idea, mi fa dare al nostro lavoro anche un’altra dimensione: un’utilità sociale, una visione della tecnologia che non si limita al miglioramento del business aziendale, ma che in qualche modo contribuisce anche allo sviluppo intelligente del singolo cittadino. E la cosa mi riempie di orgoglio.
Autore
Federica Condé Responsabile Marketing IDM Group – www.integradm.it
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