Vasche disabili e vasche da bagno, le differenze essenziali
Scritto da: Webecommerce - Data: 4/02/2012 Ora: 14:19
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Le abitudini, i gesti ed i bisogni quotidiani non sono assecondati e svolti con naturalezza da tutti. Per le persone che convivono con un handicap fisico anche vivere nella propria casa può essere pericoloso, anche affrontare una comune attività giornaliera può diventare un problema faticoso. Parlano chiaro le ultime statistiche, che hanno rilevato un dato molto preoccupante: più dell’80% degli incidenti domestici succedono in bagno. Il semplice gesto di entrare in una vasca da bagno, di potersi comodamente lavare, per un disabile può essere difficoltoso ed impensabile. Ma fortunatamente con degli accorgimenti le stanze da bagno si possono rendere a norma delle barriere architettoniche. In commercio ci sono delle vasche da bagno progettate appositamente per quanti possiedono una capacità motoria ridotta, che garantiscono loro almeno nell’ambiente domestico una maggiore autonomia. Si tratta di vasche che presentano caratteristiche peculiari, che le distinguono da quelle comuni.
La prima caratteristica essenziale che diversifica una vasca classica da una per persone disabili è la sua accessibilità. Una vasca di proporzioni standard risulta infatti troppo alta per chi ha difficoltà a deambulare: per entrare ed uscire è necessario alzare ed abbassare una gamba dopo l’altra, operazione per noi scontata, che per i disabili invece è impossibile compiere. Ma si aggira l’ostacolo di un’altezza notevole che causa movimenti per nulla agevoli attraverso una comoda apertura anteriore. Lo sportello permette così di poter accedere senza scavalcare, ma semplicemente aprendo la porta, che è ovviamente a tenuta stagna. L’apertura può essere frontale o laterale, mentre all’interno vi è un piano che funge da sedile. Il mercato, inoltre, offre anche una seconda categoria, la cosiddetta vasca motorizzata, che garantisce a chi non deambula o è costretto su una sedia a rotelle di poter entrare ed uscire dalla vasca con un semplice telecomando.
Ci sono poi soluzioni con seggiolini mobili. Ne esistono diverse tipologie, che variano sia per il tipo di alimentazione (idraulico, elettrico o pneumatico) che per il modo di immersione (completamente o parzialmente immergibili). A questi seggiolini si affianca spesso la necessità di un sollevatore (a piantana, a parete o a soffitto), che però richiede un ambiente piuttosto grande.
La seconda caratteristica riguarda il materiale con cui sono realizzate. Una vasca per risponde alle esigenze dei disabili deve essere necessariamente fatta di materiale antiscivolo, per prevenire ed evitare ogni sorta di spiacevole incidente. Per lo stesso motivo occorre che sia dotata di una maniglia stabile a cui potersi aggrappare, in modo tale da non limitare la libertà di movimento e fornire un sostegno ulteriore.
Naturalmente il costo di una vasca tradizionale priva di optional è più contenuto rispetto a quello di una vasca per disabili, ma anche in questo caso i prezzi variano a seconda del modello prescelto.
Se poi pensate che coloro che sono affetti da invalidità non possano beneficiare dell’idromassaggio non è così. Esistono, infatti, anche vasche idromassaggio per disabili, complete in tutte le loro funzioni, ma anche in questo caso fornite di una apertura anteriore per aiutare chi ha difficoltà di accedervi. Il relax è un diritto di tutti, così come quello di essere indipendenti.
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