Perché scegliere il cotto fatto a mano per il proprio arredamento
Scritto da: marcomario - Data: 23/01/2012 Ora: 19:57
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Il cotto fatto a mano è una delle tradizioni e dei prodotti che hanno reso famosa in tutto il mondo l’italianità e lo stile della Penisola, sia per ciò che concerne gli aspetti conviviali che quelli architettonici. Il cotto fatto a mano infatti è un prodotto non solo bello da vedere e da toccare, che rimanda idealmente al passato e alla tradizione di antichi casolari contadini, ma è anche un prodotto che automaticamente parla del proprietario, di ciò che vuole comunicare, del modo in cui desidera essere visto e considerato.
Il cotto infatti, insieme al legno, viene automaticamente associato al calore umano (e anche per questo è molto apprezzato sui mercati stranieri, contraddistinguendo in parte l’accoglienza delle strutture ricettive italiane), alla rusticità, alla bellezza.
Ultimamente però i nuovi accostamenti e le sperimentazioni hanno permesso di creare anche associazioni mentali rivolte all’eleganza e alla professionalità, soprattutto per via degli accostamenti di pavimenti ed elementi in cotto a materiali quali l’acciaio e il vetro, tipici degli studi professionali.
Il cotto ha un notevole valore sia in termini economici che architettonici, ed è per questo che le fornaci che lo realizzano ancora a mano sono estremamente quotate, anche se si va riducendo il numero dei veri artigiani professionisti del mestiere.
Per via della grande possibilità di adattamento del materiale, il cotto fatto a mano viene proposto sul mercato in una grande varietà, sia per quanto concerne le forme che i colori: per le forme, ad esempio, possiamo ricordare quelle a losanga tipiche delle pavimentazioni dei palazzi nobiliari (magari con inserti di cotto smaltato di colore diverso), quelle classiche rettangolari o a mattoncino, che si ritrovano spesso nei casolari di campagna, quelle quadrate, esagonali o ottagonali, tanto in voga nei pavimenti delle case anni ’50 ma che si ritrovano anche in molte dimore rustiche.
Anche i colori sono i più disparati: si parte infatti dalle numerose colorazioni dell’ocra, del rosa e del rosso fino ad arrivare a colori estremamente particolari, come il nero o il bianco, ottenuti con lavorazioni specifiche e, generalmente, tenute segrete dai proprietari delle fornaci.
Anche la lavorazione influisce molto sulla qualità e sul prezzo del cotto fatto a mano: c’è quello liscio, quello poroso, quello invecchiato, quello smussato etc, per venire incontro ai gusti dei clienti più disparati, che possono scegliere per pavimenti, soffitti, coperture, anche il cotto di recupero per dare estremo valore a case, uffici e negozi.
Autore
Ufficio Stampa Cotto Italia
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