Seo Guru

Apocalypse SEO

Mi piace l’odore dello spam al mattino

Se Google Panda aveva messo in dubbio le vostre scelte editoriali per quanto riguarda la generazione dei contenuti per i vostri siti internet, ma avete resistito ugualmente, ormai Google Penguin avrà fatto senz’altro franare ogni vostra certezza in materia di link building.

In ogni caso dei segnali di irrequitezza sul fronte degli algoritmi Google li avrete colti, se anche solo minimamente vi interessate di seo e dintorni.
Negli ultimi due anni i blog di settore non fanno altro che cantare le tappe di una improbabile guerra ai seo condotta da Google per contrastare contenuti-immondizia e link-a-pioggia di vario tipo.
I miei lettori più accaniti, ammesso ce ne siano, avranno almeno notato come questo blog abbia osservato un religioso silenzio in proposito, nel corso di tutto questo tempo.

Pigrizia e ignoranza sarebbero scuse sufficienti per spiegare l’anomalia: non ho scritto di panda e di pinguini perchè non avevo voglia e/o non avevo nulla di straordinariamente utile da scrivere.
Ma la realtà è leggermente diversa: non ho scritto di panda e di pinguini perchè credo che sia sbagliata la premessa con cui si leggono certi update, in cui appunto sembra sempre che una ‘guerra ai seo‘ senza quartiere sia la strategia generale che regola un algoritmo complesso come quello della Search Google.

Esiste una guerra psicologica, una campagna di marketing volta a sensibilizzare seo e webmaster contro certe pratiche?

Sicuramente.

Ma i filtri di cui parliamo servono a regolare l’indicizzazione del web, le battaglie o le polemiche fra addetti ai lavori c’entrano poco o nulla…
In ogni caso, Google è riuscito a terrorizzarvi, a mettere in crisi la vostra professionalità?

🙂

Non preoccupatevi, siete in ottima compagnia.
Da quando gira Google Penguin vedo gente linkarsi nei modi più strani in assoluto, la mestizia e la frugalità trionfano dove prima regnava l’abbondanza e la crapuloneria.

Molto divertente.
Quelli che prima esageravano nel linking, che abusavano dell’anchor-text, oggi sono i più remissivi.
Quasi aggiungono da soli un bel nofollow, per stare più tranquilli.

😀

Divertentissimo.
Personalmente linko oggi come linkavo prima. Possibilmente in modo naturale e mai con troppa abbondanza o con eccessiva fretta e voracità.

Fa freddo, finalmente dopo un autunno interminabile; ma di pinguini nemmeno l’ombra.

Anomalie in Serp

Diciamo pure che siete dei seo super-fichi e avete sorpassato Penguin e Panda con disinvoltura.
Quando avete iniziato a vedere il crollo della domain-diversity delle serp Google di qualche mese fa le vostre ginocchia hanno iniziato a tremare sensibilmente.

Avete avuto dubbi (direi anche legittimi, a ‘sto punto) sulle possibilità di tenuta dello stesso Google, come motore di ricerca.

E, diciamocelo senza scriverlo tra le righe, del vostro ruolo professionale di fronte ad un search engine che inizia a partorire risultati veramente difficili da ‘giustificare’ alla luce di qualsivoglia ragionamento algoritmico, editoriale o contenutistico.

Matt Cutts ha risposto che Google fa un sacco di test.

La visualizzazione dei risultati di ricerca è sottoposta a tanti di quei test che in certi casi è anche difficile capire quale sia la visualizzazione ‘normale’ dei risultati, per una determinata query.

Troppi test, viene da pensare.

Ma i poveri seo in crisi, che fanno, che ne pensano?
La risposta è facilissima, conoscendo gli animi trepidanti degli addetti ai lavori.
Siamo prossimi alla fine del mondo, nemmeno a dirlo.

Apocalisse SEO

Invece no. La SEO non è morta, come periodicamente suonano le carambane dai blog tecnici di mezzo mondo.
In questi anni abbiamo visto il fiorire di professioni e specializzazioni che gridano il contrario, perchè partono tutte dalle istanze fondamentali da cui si muove il seo, da che mondo è mondo.

Curare editorialmente i contenuti di un sito assicurandogli le migliori performance possibili

Generare flussi di traffico in entrata

In questa duplice prospettiva sono proprio i social ad aver dato le spallate più forti al ‘sistema’.

In primo luogo perchè sono dei bacini di traffico straordinario.
In secondo luogo perchè ormai smaccatamente hanno iniziato a pretendere anche loro delle ‘ottimizzazioni’ on-site per far funzionare i loro preziosi giocattolini, widget o plugins che dir si voglia.

Ecco che ti ritorna il seo, armato del suo bagaglio decennale in materia, per montarti i metadati di OpenGraph.
Per analizzare i dati di Facebook Insights.
Per proporti una call-to-action fatta con Twitter Anywhere.
Per parlarti di Pinterest quando ancora nessuno se lo cagava, almeno in Italia.

Google tuona, quindi, ma i seo nel frattempo sono impegnati ad addomesticare-interpretare-rivoluzionare la galassia social.
Fluidificano in mille rivoli professionali.
Fanno convegni, corsi di formazione, incontri ricreativi e birrate collettive di settore.

La comunità seo in Italia è vivace, altro che morta o malaticcia.

Un endorsement meritatissimo: SEO Training

Parlando di eventi seo, formazione e perchè no, incontri ricreativi, un elogio particolare per le attività degli ultimi tre anni va senz’altro fatto ai ragazzi di SEO Training.

Mi è sempre piaciuto il loro stile di comunicazione, anche se effettivamente l’unico evento a cui ho preso parte è stata la seo-pizza serale dopo l’ultimo SEO Training di Roma.

Ma, al di là della mia tendenza a preferire di gran lunga le soirée ai convegni, la loro opera formativa è stata vivace e assolutamente… visibile agli occhi di tutti gli addetti ai lavori.

Insomma, gli organizzatori di Dea Marketing hanno dimostrato di saper applicare nella pratica quotidana delle loro stesse campagne promozionali tutti i consigli e l’esperienza riversata nei loro prodotti formativi di vario genere.

Prodotti formativi come i webinar, corsi dal vivo come il SEO Training, appunto, arrivato alla sua terza edizione (se non sbaglio).

Ma anche eventi formativi di altro genere, come i due seo contest nazionali organizzati e lanciati da SEO Training con successo, negli ultimi due anni (‘bellimbusto‘ e ‘stellissimo‘, prossimo alla conclusione).

Il tabellone dei relatori dei vari eventi è sempre ricco e propone sempre contributi aggiornati all’ultima seo-catastrofe o all’ultima innovazione del social tale o tal’altro.
Ma forse uno dei meriti maggiori del mix formativo offerto da SEO Training è che viene sempre dato un ampio spazio a voci giovani o emergenti, che sono pertanto in grado di drenare linfa nuova anche nelle vecchie polemiche dei seo della prima ora.
Il tutto in una cornice seria, serissima, ma in ogni caso del tutto informale e ‘diretta’, senza troppa distanza tra pubblico e speaker.

Potevano farsi mancare l’occasione di organizzare una seo apocalisse, mescolando ancora una volta il serio con il faceto, la formazione e il testing (verrà premiato il vincitore del seo contest), con un contorno di sana e necessaria ironia?

Non potevano, ed ecco quindi la Seopocalisse.

21-12-2012 – Seopocalisse a Roma

Ho ampiamente tracciato quali sono le spinte che animano l’apparente catarsi professionale dei seo italiani e non solo, a dispetto della vivacità tecnica e conviviale che la stessa comunità riesce a confermare di anno in anno.

Mescolare questi turbamenti con le profezie Maya che indicano nel prossimo 21 dicembre 2012 come data della probabile fine del mondo è una mossa ironica e intelligente, che appunto dimostra di che pasta son fatti i seo.

Creatività, questo è il trucco seo per vincere contro filtri come Panda e Penguin.
Creatività, questa è la vera trovata di marketing che ti tirerà fuori dalla crisi economica.
Creatività e ironia, questa è la formula che mi convince e che mi ha fatto molto apprezzare l’invito di Adriano De Arcangelis a partecipare, in qualità di seo-ciarlatano, alla tavola rotonda della Seopocalisse.

Nemmeno a dirlo, si tratta dell’ultimo evento seo a cui parteciperete nella vostra vita.

Per forza.

CY there!!!



Discussione

  •     Danilo Petrozzi   -  

    Ottima analisi! Il 21 ci sarò anche io, non vedo l’ora di conoscervi tutti =)

  •     Alessandro   -  

    Quando una scrittura brillante e solide competenze SEO si incontrano, nascono articoli densi e interessanti come questo. Eccellente, ti seguo sempre con enorme piacere!

  •     Seo Guru   -  

    Grazie Alessandro per aver trovato il tempo e la curiosità di passare di qui.

    🙂

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