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10 piccoli digital storyteller

Raccontare storie non è un’arte per ‘grandi’.

digital storytelling

Lo ‘storytelling‘ applicato alla comunicazione aziendale dovrebbe essere un campo di gioco riservato alle piccole agenzie, o meglio ancora ai singoli creativi, a delle ‘penne libere’ ingaggiate ad hoc per ciascuna campagna.

I ‘grandi’ – le grandi agenzie o peggio ancora i famigerati ‘centri media’ – non possono pretendere di aggredire all’arrembaggio questa che in fin dei conti è l’ennesima moda del web marketing internettiano – lo storytelling applicato alla comunicazione web, appunto – per fagocitarla e standardizzarla, come già in passato con altre mode simili, così da includerla freddamente sui loro cataloghi, e spiattellarla in brief e riunioni, a caso, solo per investire il cliente con qualche neologismo da marketta.

No, grazie.

Solo i ‘piccoli’ possono davvero inventarsi una ‘storia’ che regga alla prova del pubblico.

Perché devi essere abbastanza ingenuo e non troppo disilluso per trovare le parole giuste; altrimenti se ne accorgono che è ‘solo una storia‘.

In questo senso se la ‘standardizzazione dei processi produttivi’ è spesso sinonimo di ‘professionalità’, soprattutto in campo informatico, in ambito creativo è davvero improbabile pensare di incanalare efficacemente un prodotto come lo ‘storytelling’ nell’alveo di un ordinario modus operandi di una qualsiasi redazione che sia già strutturata per altri scopi.

E d’altra parte, non ci si improvvisa ‘narratori.

Se qualche ‘grande firma’ del marketing vi propone di raccontare la vostra storia, beh, dite di no e rifiutate quella ‘caramella dai soliti conosciuti’.

Confezionare ad arte un racconto pubblico che sia in grado di affascinare i vostri target è un ‘gioco‘.

Un gioco talmente serio che dovreste affidarlo ad un ‘piccolo’ creativo, magari ad una giovane agenzia di comunicazione o ad un copywriter freelance armato solo di tanta fantasia e un pizzico di talento.

Provare per credere.



Discussione

  •     Roberto pinna   -  

    Grandissimo. Non so come ringraziarti. Prima d’ora ho realizzato documentari sociali indipendenti e adesso mi sto dedicando a brevi documentari per il web orientati al video marketing. Il campo è difficile perchè, essendo “piccolo”, pochi fanno affidamento e, diciamocielo chiaramente, le piccole e medie imprese italiane non sono ancora arrivate a comprenderne il potenziale. Dovrebbero invece aggiornarsi e affidarsi ai piccoli “storytellers”, perchè dedicare una profonda cura nel curare ogni dettaglio nello studio della narrazione orientata all’emozione, una grande firma non può farlo. Quindi capisco bene ciò che intendi, lo condivido, e anzi ti ringrazio per il supporto.
    Se ti fa piacere, dai uno sguardo al mio approccio. Un parere sarebbe graditissimo. http://www.lsco.it/storie-indipendenti/ioresto/

  •     Seo Guru   -  

    Sono io che ringrazio te, Roberto.

    Il consiglio non si limita alle pmi.
    Il coraggio e l’ingegno di un creativo libero e indipendente è ottimale anche per i grandi brand, credimi.

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